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Villa Zineroni Casati dell'Orto

Storia

La fronte della villa dal viale d'ingressoSpino d'Adda può vantare un'importante residenza: villa Zineroni-Casati-Dell'Orto è una costruzione di stile neoclassico eretta sull'area dell'antico castello; è un complesso con pianta ad U secondo l'impronta datale a partire dal 1727 dal conte Giuseppe Casati (1672-1740) e fu il suo omonimo discendente Giuseppe (1762-1833) a completare la costruzione con la caratteristica forma odierna costruendo l'ala centrale e quella di ponente. Chiamò poi il pittore e scenografo lodigiano Pietro Ferrabini per la decorazione ad affresco della sala da pranzo e per le due prospettive paesistiche del porticato centrale.

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La struttura

La facciataIl viale d'accesso è in linea con la strada proveniente da Lodi, con  l'ingresso affiancato da edifici di servizio posti davanti a corti rustiche. Dietro la villa si estende un grande giardino all'inglese in posizione degradante: è un altro chiaro indizio che la residenza sorge sul terrapieno dell'antico castello; il giardino, composto da varie essenze arboree, termina sul fondo con una torre di stile neogotico.

La facciata della villa è caratterizzata da un portico a tre archi ribassati con pilastri toscani; il piano superiore è diviso da lesene ioniche e contengono nelle specchiature porte-finestre architravatte. Il balconcino è marmoreo e a colonnette. La fronte termina con un timpano triangolare che contiene un orologio, sopravanzato da un attico con vasi in pietra.

Due brevi segmenti laterali alla facciata collegano la fronte alle ali laterali anch'esse porticate. L'ala orientale è la più antica (XVI-XVII secolo) e ad essa il conte Giuseppe Casati fece aggiungere i corpi nord e ovest nel medesimo stile architettonico.

Tra i colori autunnali del parco il minaretoIl celebre minareto, innalzato nel 1818, è snello e di forma cilindrica, decisamente originale, diviso in segmenti e con finestrelle sui punti cardinali. La parte terminale è una lanterna con finestre, cupoletta e piattaforma praticabile.

I due affreschi del porticato centrale sono stati restaurati nel 1992, quindi riportati all'aspetto originale: sorprende la vivacità dei colori e, per un effetto di rilievo in una voluta accentuazione della prospettiva, entrambi danno la sensazione di un'immediatezza nella realtà. Infatti, i due affreschi, nella loro profondità, offrono con un elegante gioco l'uso mistico, tipico del trompe-l'oeil, la visione del giardino oltre alla villa.

Gli edifici di servizio

Ai lati del cancello d'ingresso sorgono i già citati edifici un tempo di servizio e, ancor prima, scuderie i quali, nel 1896 furono sistemati. Sotto il cornicione dell'edificio a destra è posta una scritta in latino: "nell'anno del Signore 1896 Alessandro Zineroni dei conti Casati, per il riposo nella natura, rifece in parte per sé e per i suoi, questa casa lungo deserta e l'abbandono e la riporta la sua integrità". Sotto questa scritta vi sono dei tondi sui quali sono raffigurati ritratti di alcuni membri della famiglia

A fianco alla costruzione di destra sorge l'albergo Paredes, costruito probabilmente nello stesso periodo della villa. Secondo alcune ipotesi in questo luogo vi era posto il ponte levatoio del castello. Il nome dell'albergo è ispirato alla famiglia spagnola Paredes y Cereda che furono proprietari del feudo tra il 1729 ed il 1730. All'interno del cortile del Paredes vi è un edificio simile ad una cascina con la grigliate di legno, perciò deve essere molto antica, perché le altre cascine spinesi hanno le grigliate in mattone.

La cortina di costruzioni a sinistra presenta maggior varietà: sull'edificio denominato "la Casa Rossa", vi sono riportate tracce di uno stemma indecifrabile. La cortina di edifici termina con una torre probabilmente antica e residuo dell'antico castello, ad eccezione della merlatura e delle cornici delle finestrelle evidentemente rifatte.

Gli edifici a sinistra dell'ingressoGli edifici a destra dell'ingresso

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Bibliografia

  • Maria Consolata Zineroni Casati, Storia del castello di Spino. Il disatro del 14/5/1509, dal giornale locale L'amico degli anziani, 1985
  • Graziella Veneroni, Era una città... ora è Spino d'Adda, Grafica GM, 1997
  • Giorgio Zucchelli, Le ville storiche del cremasco, scheda su villa Zineroni Casati Dell'Orto, editrice Buona Stampa, 1997

Pagina aggiornata da: admin
Ultimo aggiornamento: 25/02/2015 14:31:51

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